Lungo la strada degli ultimi

Una strada piena di polvere.
Un camion carico di vite ammassate.
Una famiglia che lascia la propria casa inseguendo una promessa chiamata California.

Ma Furore di John Steinbeck non racconta soltanto la fame e la miseria della Grande Depressione.

Racconta cosa resta degli esseri umani quando il mondo smette di avere un posto per loro

Non appartengo a questo posto

Per anni ho pensato di essere sbagliata.
Troppo sensibile.
Troppo attraversata dalle cose.
Troppo diversa da un mondo che sembrava parlare una lingua incomprensibile.

Poi una canzone dei Radiohead è tornata a bussare alla mia porta dopo anni di silenzio.

E ho capito che forse il problema non era essere “troppo”.

Forse il problema era aver passato metà della vita a cercare di diventare qualcuno che non ero.

Le crepe non fanno rumore

Ci sono vite che sembrano perfettamente al loro posto.

Giornate ordinate, gesti ripetuti, abitudini che non cambiano.
Tutto scorre senza attrito, senza crepe visibili.

Poi qualcosa si sposta.

Non fuori.
Dentro.

In I fantasmi del cappellaio, Georges Simenon non racconta un delitto, ma il momento esatto in cui la normalità smette di reggere — e quello che emerge non ha bisogno di alzare la voce per disturbare.

Una storia che non cerca assoluzione — Nebraska

Ci sono dischi che non nascono per essere ascoltati, ma per essere attraversati.
Nebraska è uno di questi.
Registrato in una stanza, lontano da tutto ciò che ci si aspettava da Bruce Springsteen, questo album non cerca la perfezione, né la consolazione.
È un gesto ruvido, quasi ostinato: togliere invece che aggiungere, sottrarsi invece che esplodere.
E in quel vuoto — fatto di voce, silenzio e storie senza redenzione — resta una domanda che non smette di vibrare.
Cosa succede quando la verità non è più sopportabile da addolcire?

🌌 Costellazioni narrative

Quello che resta quando l’illusione si rompe Storie che si sfiorano, si incrinano, e continuano a parlarci anche dopo Ci sono sere d’inverno in cui il cielo è così limpido che sembra impossibile distogliere lo sguardo. Le stelle appaiono una a una, lontanissime, isolate…eppure, ad un certo punto, qualcosa cambia. Non è il cielo.Siamo noi. […]

🗺️Geografie interiori

Ci sono luoghi da cui non si torna davvero.
Procida è uno di questi.

In L’isola di Arturo, Elsa Morante racconta l’infanzia come un incanto destinato a spezzarsi, e la crescita come uno strappo inevitabile.
Un romanzo che resta addosso, come il mare: silenzioso, profondo, impossibile da dimenticare.

🎧 Storie in vinile

E se un giorno incontrassi te stesso…
e non sapessi riconoscerti?
The Man Who Sold the World non è una canzone. È una frattura. Un confronto silenzioso con la parte di noi che abbiamo lasciato indietro.
E che, forse, non abbiamo mai davvero perso.