Aveva tredici anni, una valigia stretta in mano e un sacco pieno di scarpe.
Dall’altra parte della porta c’era una famiglia che avrebbe dovuto chiamare “casa”, ma che non conosceva affatto.
L’Arminuta è il racconto feroce e struggente di una figlia restituita al mondo due volte, e per due volte lasciata sola.
Ci sono libri che non si leggono soltanto.
Ti attraversano come una crepa che si allarga piano.
