La camera azzurra di Georges Simenon: amore, colpa e ossessione

Questo libro è stato il mio primo felice incontro con “quell’altro” Simenon, quello  che non scrive di Maigret. Un romanzo perfetto, doloroso, introspettivo. Una scrittura asciutta e diretta, priva di fioriture letterarie, che scorre fluida e avvolgente mentre un pò alla volta accompagna il lettore nelle profondità torbide di un amore extraconiugale incomprensibile, folle, distruttivo. Pochi intensi personaggi, rarissime ambientazioni esterne, dialoghi essenziali.

“Se io mi ritrovassi libera… faresti in modo di renderti libero anche tu?”  Andrée si rivolge così al suo amante, poco dopo aver fatto l’amore con lui.  Ed è così che ha inizio il dramma  che stravolgerà l’esistenza di Tony . La sua placida vita familiare nasconde  una trama nera di sentimenti guastati, di dolore, e di una passione rovente che illumina come una lama di luce la  camera azzurra dei due amanti. La loro camera.

Simenon è un acuto osservatore della psicologia umana: il suo modo di narrare l’amore coniugale non ha veli.  Due amanti, due omicidi, due colpevoli…una  vicenda in sé  piuttosto solita e banale, allora (siamo negli anni 60) come oggi. Quello che invece da spessore al romanzo è la particolare tecnica narrativa che utilizza piani temporali differenti, su cui il lettore viene continuamente spostato, e  la bravura di Simenon, che scandaglia come nessuno le anime oscure, portando alla luce gli aspetti più deleteri dell’amore. Mentre il passato dell’omicida viene ricostruito dalla magistratura egli si accorge che la fase istruttoria  ha modificato il senso della sua stessa esistenza, di quello che è successo, delle sue parole, dei suoi pensieri. L’unica cosa che mantiene inalterata è il dato di fatto: l’assassinio.

“Tony percepiva confusamente una verità che era incapace di esprimere, una verità che aveva a che fare – o almeno così gli pareva – con le frasi pronunciate il 2 agosto, quel famoso 2 agosto che lui aveva vissuto a cuor leggero, senza pensare che se ne sarebbe parlato tanto e che i giornali vi avrebbero imbastito sopra titoli a più colonne. Il cronista di un noto quotidiano parigini aveva persino inventato una formula destinata a essere ripresa da tutti i suoi colleghi: Gli amanti sfrenati.

– Ti piacerebbe passare con me tutto il resto della tua vita? E Tony aveva risposto: – Certo. Parole che lui stesso aveva riferito al giudice. Ma quello che contava era il tono, e lui le aveva pronunciate senza crederci. Non era una cosa reale. Non c’era niente di reale nella camera azzurra. O piuttosto si trattava di una realtà diversa, impossibile da comprendere altrove. Aveva cercato di spiegarlo allo psichiatra, e sul momento Bigot sembrava capire, ma poco dopo gli faceva qualche domanda o qualche osservazione che dimostravano come invece non avesse capito proprio niente.

Se Tony avesse avuto intenzione di vivere con lei, non avrebbe detto: – Certo.

7 risposte a “La camera azzurra di Georges Simenon: amore, colpa e ossessione”

  1. Carissima Paola, non so cosa sia accaduto ma il tuo post non riesco a vederlo da nessuna parte. Eì grazie all’email che mi sono accorta del tuo nuovo scritto sul libro di Simenon. Purtroppo non si evidenzia da nessuna parte ( non so se accade solo a me ) Forse nell’inviarlo avrai toccato qualcosa che non lo fa vedere ? Mi sono persino riiscritta, ma non è cambiato niente. Puoi provare a vedere se riesci a sbloccarlo? Grazie carissima e buonanotte!!!! Un caro saluto da Vittyna.

  2. Vitty abbi pazienza, sono io che ho fatto un pasticcio ieri, non tu!! Ho pubblicato il post ieri pomeriggio per errore, perché dovevo ancora terminarlo…così l’ho cancellato e programmato per oggi. Nel frattempo deve esserti arrivata la mail 🙂

    1. Non immagini quanto ho ammattito!! Anche perchè word press in alcuni blog non mi permetteva di commentare! Ero fuori di me perchè non ci capisco niente!! Meno male ti rileggo e non è colpa mia!!!! IIl libro lo leggerò perchè adoro Simenon, quindi, mi piacerà senz’altro!!! Un abbraccione, ciao!!!❤️❤️❤️

  3. Questo libro lo leggerò. 🙂

  4. Questo sicuramente ti piacerà!

  5. Ottimo libro e ottima, breve, recensione. Molti conoscono Simenon unicamente per i gialli con Maigret, ma lui è un grande romanziere, per me tra i maggiori del novecento.

    ml

  6. Uno dei più bei romanzi di Simenon

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