Honoré De Balzac e il capitale umano: scoprire “Papà Goriot”

“Papà Goriot” è un grandissimo affresco della società parigina del 1830 e della sua varietà umana, popolato da personaggi surreali e grotteschi, eppure così  straordinariamente reali e moderni da non percepire la finzione letteraria, ad opera, tra l’altro, di un autore ottocentesco. Con poche ma incisive descrizioni e con l’aiuto di una scrittura fluida, priva dei fronzoli letterari tanto utilizzati a quei tempi, Balzac ci regala una caratterizzazione perfetta della borghesia parigina dei suoi tempi e dei suoi vivaci protagonisti, insieme a indimenticabili momenti di ilarità, riflessione, tristezza. Papà Goriot è un uomo schiavo dell’amore insensato che nutre per le sue figlie, egoiste e viziate, felice solo nella sua totale abnegazione, e ridotto per questo alla povertà e alla solitudine. Un amalgama perfetto di tragicità e comicità che non può non entusiasmare, divertire e al tempo stesso far riflettere il lettore, traendone amare considerazioni . Nonostante secoli di progresso i rapporti umani non si sono evoluti di pari passo, perché certe bassezze dell’animo riescono nonostante tutto a passare indenni attraverso il tempo, arrivando ai giorni nostri con la stessa drammatica verità con cui Balzac denunciava gli uomini del suo tempo. Papà Goriot è un genitore straordinariamente moderno vittima del suo stesso amore e dell’ingratitudine filiale, strabordante di sentimenti estremi, incapace di accettare lo squallore dei suoi legami familiari. Dietro ogni sorriso scaturito dal racconto si percepisce la profonda infelicità di quest’uomo, una condizione che vive suo malgrado poiché dettata dall’egoismo delle figlie che non si curano di lui e che con i loro capricci lo hanno ridotto sul lastrico, costringendolo, ormai anziano, a ritirarsi in solitudine in una squallida pensioncina di Parigi. Proprio qui paradossalmente troverà un minimo di affetto e di amicizia grazie un povero studente, anch’esso inquilino della stamberga, che sarà l’unico ad accompagnarlo durante il suo ultimo viaggio al cimitero di Pére Lachaise. L’amoralità ed il cinismo delle figlie lo porteranno infatti alla morte, dopo una delirante agonia nel corso della quale crederà di vedere al suo capezzale le  adorate figlie. Che sono, invece, ad un ballo. 

Pubblicato nel 1835, “Papà Goriot” è considerato il capolavoro di Honorè de Balzac e rientra nel complesso ed ambizioso progetto della Commedia umana, il grande “libro della giungla sociale”, un’opera monumentale grazie al quale diventò uno dei maggiori rappresentanti del romanzo realista, nonché il più grande ritrattista dalla società francese dei suoi tempi.

Un breve estratto:

Tutta la mia vita, per me, è nelle mie due figliole. Se loro si divertono, se sono felici, ben vestite, se camminano su dei tappeti, che importanza ha la stoffa che mi veste e il posto dove dormo? Non ho freddo se loro hanno caldo, non mi annoio mai se loro ridono. Le mie sole pene sono le loro. Quando sarà padre, quando si dirà, sentendo cinguettare i suoi bambini: “Sono io che li ho fatti”, e sentirà quelle creaturine legate a ogni goccia del suo sangue, di cui hanno rappresentato la miglior parte, perché è così!, si crederà attaccato alla loro pelle, mosso dai loro stessi passi. La loro voce mi risponde ovunque. Un loro sguardo, quando è triste, mi gela il sangue. Un giorno saprà che si è molto più felici della loro felicità che della propria. Non glielo so spiegare: sono moti interni che spandono serenità.

Titolo: Papà Goriot

Autore: Honoré de Balzac

Casa editrice: Universale Economica Feltrinelli

Pagine: 311

3 risposte a “Honoré De Balzac e il capitale umano: scoprire “Papà Goriot””

  1. Che dire, un libro bellissimo che ho letto e amato molto, i personaggi, secondo me, non hanno tempo, sono attualissimi ! Belle le tue letture cara Paola!!! Io sto’ ancora leggendo shougu, sono al quinto libro ( sono sei ) e mi sono consumata gli occhi tanto è scritto piccolo. Ma è un libro che mi ha preso completamente!!!

  2. Sei libri…wow!! Mi sa proprio che questa volta sarai tu a recensire a me un libro. Non vedo l’ora 😊😊

    1. Paola, mi ci proverò ma non sono brava come te!!!

Rispondi