Paola C.
Paola C.
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  • THE MAN WHO SOLD THE WORLD

    E se un giorno incontrassi te stesso… e non sapessi riconoscerti? The Man Who Sold the World non è una canzone. È una frattura. Un confronto silenzioso con la parte di noi che abbiamo lasciato indietro. E che, forse, non abbiamo mai davvero perso.

  • DIO DI ILLUSIONI. Il lato oscuro della bellezza

    Un gruppo di studenti brillanti, un’ossessione per la bellezza assoluta, un segreto sepolto sotto la neve. “Dio di illusioni” è un viaggio lento e disturbante dentro il male — quello che non arriva, ma si insinua.

  • OUT. Le invisibili di Tokyo

    Ci sono città che brillano di luce. E poi ci sono vite che quella luce non la sfiorano mai. Nella Tokyo raccontata da Natsuo Kirino quattro donne lavorano di notte in una fabbrica di pasti pronti. Sono invisibili, stanche, intrappolate in esistenze che sembrano non lasciare via d’uscita. Finché un gesto improvviso rompe l’equilibrio.

  • HALLELUJAH

    Una canzone scritta tra fogli sparsi sul pavimento, dimenticata per anni e poi rinata nella voce fragile di Jeff Buckley. Hallelujah è molto più di una canzone: è una preghiera laica che attraversa desiderio, fede e imperfezione umana.

  • ITALIANA. Quando la libertà ha il volto di una brigantessa

    Nel 1861 nasce l’Italia. Ma per molti quella promessa di libertà non arrivò mai. In mezzo ai boschi della Sila una ragazza di nome Maria Oliverio diventa Ciccilla, la prima brigantessa d’Italia.

  • PEOPLE HAVE THE POWER

    Ci sono canzoni che non si limitano a essere ascoltate. Diventano un coro, una promessa, una piccola scintilla di fiducia. È quello che succede ogni volta che parte People Have the Power.

  • ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO – Restare nel mondo, nonostante tutto

    Alcune donne non fanno rumore. Non alzano la voce, non chiedono aiuto, non sembrano avere bisogno di niente. Semplicemente funzionano, o almeno è quello che vogliono far credere. Eleanor Oliphant ha trent’anni, un lavoro stabile, una casa ordinata e abitudini rigorose che scandiscono le sue settimane con una precisione quasi matematica. Mangia sempre le stesse…

  • FIX YOU

    Ci sono canzoni che nascono per consolare una persona sola e finiscono per diventare casa per molti. “Fix You” dei Coldplay è stata scritta per un dolore preciso. Poi, anni dopo, è diventata anche mia. Una storia di perdita, luce e trasformazione.

  • LA PASSIONE DI ARTEMISIA

    Non è solo la storia di una pittrice del Seicento, ma di una donna che ha trasformato il dolore in forza. Nel romanzo di Susan Vreeland, Artemisia Gentileschi dipinge la giustizia che non ha ottenuto e si riprende, sulla tela, la propria voce.

  • BLACK

    Alcuni brani non nascono per diventare hit. Nascono per sopravvivere. Black dei Pearl Jam è uno di questi. Un brano rabbioso, doloroso, estremamente intimo. Parla di rottura, di un amore finito che lascia il cuore letteralmente spezzato — non in modo teatrale, ma reale, quasi imbarazzante nella sua nudità. Seattle, 1991. Il grunge non è…