I’d rather go blind e la bellezza delle anime ferite

Un sabato sera, la puntina che scende sul vinile e la voce di Etta James che trasforma il dolore in qualcosa di profondamente umano. I’d Rather Go Blind non è solo una canzone d’amore perduto: è una ferita che diventa carezza, una crepa che si trasforma in poesia. Una storia in vinile sul soul, sulle anime ferite e sulla musica che riesce ancora a salvarci.

Le fotografie che non smettiamo di guardare

A vent’anni pensi che alcuni amori siano per sempre. Poi finisce. E ti ritrovi con una stanza piena di silenzio e un cuore che non riconosci più. Ma ci sono canzoni che non cercano di salvarti. Restano lì, accanto al dolore, e ti tengono la mano finché quel vuoto smette di far paura.