I’d rather go blind e la bellezza delle anime ferite

Un sabato sera, la puntina che scende sul vinile e la voce di Etta James che trasforma il dolore in qualcosa di profondamente umano. I’d Rather Go Blind non è solo una canzone d’amore perduto: è una ferita che diventa carezza, una crepa che si trasforma in poesia. Una storia in vinile sul soul, sulle anime ferite e sulla musica che riesce ancora a salvarci.