Stai seduta composta. Non fare il maschiaccio. Sei un’oca giuliva. Devi imparare a fare i mestieri perché sei una femmina. Non dire parolacce. Non rientrare tardi la sera, non sta bene. Le brave ragazze non bevono. Le brave ragazze non fumano. Non piangere, che diventi brutta. Non mettere la minigonna in ufficio perché poi il capo ti guarda le gambe. I vestiti provocanti sono un invito. Sei troppo brutta per essere stuprata. Sei troppo bella per non esserlo. Sei troppo alta non puoi metterti anche i tacchi. Donna nana tutta tana. Cosa sarà mai una palpatina? Hai una bella faccia, non ti serve anche una bella testa. Sei un cesso, speriamo almeno tu sia intelligente. Le bionde sono delle svampite. A lui non piaccio coi capelli corti. Devi stare calma. Devi essere più aggressiva. Devi esporti di più. Devi essere più riservata. Ci sei stata, sei una facile. Non ci sei stata, vuoi farti crescere le ragnatele? Quanto te la tiri, pensi di avercela solo tu? Ti dai arie da intellettuale. Quanto sei ingrassata! Come sei magra, ma mangi? Quanto sei antipatica, hai il mestruo? Sei un’isterica. Ragioni con l’utero. Il tuo cognome non si tramanda. Non c’è nessuno che ti accompagna? Non hai le palle. Chissà a chi la dai per fare carriera. Sei qui grazie alla quote rosa. Il tuo collega guadagna di più. E’ richiesta una bella presenza. Sono qui per quel posto di lavoro…Bene, è tra i suoi progetti avere figli? Cosa aspetti a mettere su famiglia? Non hai figli, non puoi capire. A quando il secondo? Non sei ancora sposata alla tua età? Non sei capace di tenerti un uomo. Se ti separi diventi di seconda scelta. Sei una zitella. Sei acida perché non trombi. Sei una gattara. Sei una casalinga, non fai niente tutto il giorno. Se ti sposi non ti serve una laurea. E’ una brava professionista, ed è pure mamma! L’accudimento è nella natura femminile. Lavori troppo, sei una madre assente. Sei l’angelo del focolare. Dove sono i calzini, è pronta la cena? Non cucini bene come mia madre. Non sei capace, faccio io. Donna al volante pericolo costante. Abbiamo riso di te con gli amici. Un lavoro non ti serve, penso io a te. Sono io il capofamiglia. Non possiamo permetterci una donna delle pulizie. Ma come ti sei conciata? Spendi troppi soldi in creme. Perché non mi hai risposto al telefono? A cosa ti serve un altro paio di scarpe? Devi vestirti più da femmina. Perché ti trucchi per andare a fare la spesa? Non hai bisogno di una macchina nuova, va bene anche usata. Tanto, per dove devi andare tu. Il tuo scooter ormai lo vendiamo. La tinta la puoi fare anche a casa. Perché esci con le amiche, vuoi rimorchiare? Ti basto io. Sei troppo sensibile. Che fastidio mi dai quando piangi. Lo faccio per il tuo bene. Da sola non ci vai. E’ mio dovere proteggerti. Sei tu che mi fai incazzare. Te la sei cercata.
TI AMAVO TROPPO

